Social media metrics: Intervista ad Emanuela Zaccone

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Intervista ad Emanuela Zaccone

Social media metrics e analytics sono per molti ancora difficili da comprendere, sopratutto quando si tratta di valutare lo stato di salute dei canali social e di intraprendere corrette strategie di social media marketing.

Per questa ragione, chiediamo delucidazioni ad Emanuela Zaccone,  Co-Founder di TOK.tv, Social Media Analyst, mamma-social e promotrice del remote working. Inoltre Emanuela nel 2015 ha pubblicato il libro Social media monitoring: dalle conversazioni alla strategia, utilizzato da moltissimi come guida per sfruttare al meglio i dati (qui troverete tutte le info su Emanuela).

Nell’intervista ho chiesto alla nostra esperta di mettere in luce la differenza tra le metriche dell’apparenza, dette Vanity Metrics, e le metriche che invece aiutano realmente a definire lo stato di salute degli account online. Questa differenza è fondamentale, poiché spesso accade che si dia maggiormente importanza al dato puramente volumetrico che a quello qualitativo, determinando cosi la messa in atto di strategie errate da parte di chi si occupa dei brand online.

1) Perché secondo te oggi si dà ancora cosi importanza alle Vanity Metrics?

Manca ancora in molti casi una cultura all’uso dei social media: dovrebbe ormai essere radicata, invece spesso è ancora povera. Le vanity metrics, oltre che di semplice comprensione, sono anche “evidenti”, e diventa dunque “facile” (s)valutare il lavoro dei social media manager e ridurre le comparazioni con i competitor, ad un semplice “avere più o meno fan”. In verità chi usa criteri del genere dimostra di non aver sostanzialmente capito nulla dei canali social in sé e della loro reale utilità, che è in primo luogo quella di creare delle communities intorno al brand.

2) Secondo te, in che modo si potrebbe spiegare alle aziende che avere “tanti fan” ma poco engagement, non è ideale?

Con i numeri e con casi di studio concreto. Soprattutto di fallimenti, nello stesso settore industriale. La paura di fallire in Italia è ancora un deterrente fortissimo: questo è uno dei rari casi in cui potrebbe tramutarsi in un vantaggio (per i social media manager).

3) Quali sono, dal tuo punto di vista, i dati che  di primo acchito possono esprimere lo stato di salute dei social media? 

Indipendentemente dal canale a cui facciamo riferimento, i dati di engagement sono quelli che “parlano” maggiormente e che più di altro esprimono il tasso di vitalità di una community.


STAY TUNED!

 

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