Dai micro-influencer ai virtual influencer

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L’importanza delle digital pr all’interno di una strategia di digital marketing integrata è ormai nota, ma vediamo ora quali sono gli ultimi trend in termini di influencer marketing.

I micro influencer alimentano un senso di appartenenza

La verità è che le persone sono sempre più alla ricerca di maggiore credibilità e trasparenza da parte dei brand, sopratutto in un mondo sempre meno autentico come quello del web.

E’ proprio a partire da questa necessità che inizia ad emergere una nuova figura: il micro-influencer. Questo nuovo attore del web possiede circa dai 10k ai 100k follower e risulta appetibile agli occhi di un brand quando quest’ultimo decide di investire su una comunicazione autentica.

La logica è questa: solitamente il micro-influencer non guadagna una fee per promuovere un prodotto o un servizio, ma in cambio di quel prodotto o servizio fornitogli come test di prova, trasmette alla sua audience una recensione credibile relativa a quel prodotto. Questa comunicazione fatta da “persone comuni” e non da Top influencer o Vip, viene percepita maggiormente credibile e risulta essere più vicina al consumatore finale.

Virtual influencer, una nuova frontiera dell’influencer marketing

Se da una parte vi è l’esigenza di creare più affinità con il pubblico finale attraverso una comunicazione più veritiera, dall’altra i brand stanno sviluppando strategie sempre più virtuali (si pensi all’AI) per cercare di avvicinare il consumatore ad un esperienza di acquisto immersiva.

L’ultimo trend è infatti quello degli influencer virtuali, dei veri e propri personaggi ricreati a computer che potranno essere utilizzati dai brand per promuovere prodotti o servizi a loro piacimento. Alcuni esempi sono @lilmiquela o @shudu.gram.

La differenza sostanziale con un influencer in carne ed ossa è che quest’ultimo non può essere manipolato a piacimento dal brand e fornirà delle impressioni soggettive in merito a determinati prodotti o servizi. Non sappiamo se questo trend spopolerà o meno, ma l’idea di creare dei personaggi virtuali, renderli celebri e “sfruttarli” a scopo di marketing ha sicuramente il suo fascino.

STAY TUNED!

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